Shire


Lo Shire, annotato tra i cavalli a “sangue freddo”  è il più alto e massiccio di tali razze.

Originario dell’Inghilterra, presenta una corporatura possente e  temperamento docile. Molto forte può trascinare grandi pesi. La sua immagine è associata al traino del carro della birra. Oggi il suo aspetto imponente lo rende apprezzato per esibizioni e come cavallo  da tiro in manifestazioni promozionali.

Nell’apprendimento è precoce, e spesso è impiegato già a tre anni. Usato in passato in agricoltura, nell’industria, e nei trasporti, l’automazione fece crollare la richiesta di questo cavallo, e solo in anni recenti c’è stata una ripresa d’interesse per questo splendido cavallo, riponendolo per mostre, fiere ed esposizioni.

Alcuni affermano che discendano dai cavalli che Enrico il Conquistatore portò con se in Inghilterra,  è più probabile che derivino dal Great Horse e dall’Old English Black Horse, cavalli del Medio Evo, in sella ai quali i guerrieri cavalcavano in battaglia, hanno anche avuto probabilmente influenza in questa razza i cavalli del continente, come i fiamminghi e i Frisoni. La storia dello Shire è più precisa dal XVIII secolo, quando l’Old English Black Horse divenne popolare come cavallo il migliore cavallo da traino in Inghilterra, nel XIX secolo nel periodo dell’industrializzazione erano molto richiesti.

Dal 1815 l’allevamento di questo cavallo fu generalizzato per soddisfare la grande richiesta, alcuni esperti dicono che vi fu anche un apporto di purosangue e questo potrebbe spiegare la statura degli Shire. Solo nel 1878 si ebbe volontà di fissare uno standard ben determinato, a tutela della razza nacque l’associazione Cart-Hore Society ribattezzata poi nel 1885 Shire Society. Stalloni e castroni superano i 173 centimetri fino a raggiungere i 193.

Il manto più  comune è il morello, ma può essere anche baio, baio scuro e grigio, ci possono essere aree bianche di moderata estensione, solitamente caratteristica delle balzane. Gli occhi grandi dall’espressione mansueta, (non sono ammessi occhi blu) e la testa  lunga e magra con profilo leggermente camuso. Gli orecchi lunghi e snelli. Criniera folta. Il collo ampio, leggermente arcuato e ben portato.

La spalla è ben inclinata, e il torace si presenta esteso e profondo, il dorso breve, forte e muscoloso, e i fianchi ben definiti e mai piatti. I quarti posteriori sono lunghi, ampi,  muscolosi e scendono diritti ai garretti. Gli arti anteriori devono essere diritti fino al pastorale. Le zampe posteriori  distanziate e a piombo sotto il posteriore. Garretti falcati segnalano scarsa qualità. Deve esserci del ciuffo fine sulle zampe. Lo stinco piatto e possente, il piede solido.

Ma quanto è forte uno Shire? Be’, questo equino ha nella forza una delle sue armi più affilate.La sua forza è documentata nel 1924 in Inghilterra: due stalloni di otto anni, “Vesuvius” ed “ Umber”, trainarono un blocco di granito del peso di ben 18,7 tonnellate. E nello stesso anno durante il British Empire Exhibition di Wembley vennero fatte delle prove sulla reale forza dello Shire utilizzando non più un traino bensì un dinamometro, strumento atto a misurare la forza, attaccato ad un oggetto inamovibile. Ebbene “Vulcan” esercitò, da solo, una forza pari a 29 tonnellate ed in coppia si arrivò a 50. Solo perché il dinamometro non era in grado di misurare oltre!

 

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