La lettiera



Escludendo alcuni casi particolarmente fortunati, solitamente il nostro fiero equino è scuderizzato in box: quindi, trascorre  la maggior parte del suo tempo in contatto costante con la lettiera.
La qualità della lettiera può incidere in maniera fondamentale sullo stato di salute del cavallo.
Oltre che pulita, per il bene del nostro amico, la sua lettiera deve essere:

1 – NON POLVEROSA, per evitare l’insorgere di patologie respiratorie
2 – NON COMMESTIBILE, per evitare l’insorgere di disturbi gastrointestinali
3 – NON UMIDA, per evitare infezioni del piede
4 – CONFORTEVOLE, per garantire il buon riposo del cavallo e il defaticamento degli arti
5 – PRIVA DI SOSTANZE DANNOSE chimiche e batteriologiche
6 – A RIDOTTA EMISSIONE DI GAS nocivi, quali monossido e biossido di carbonio, metano,ammoniaca

Nel corso degli anni sono stati fatti “esperimenti” con i materiali più diversi: strame, carta,cartone, paglia di lino, paglia di cereali, segatura, truciolo di abete e di altre essenze,torba, sabbia, lolla di riso, tutoli di mais, canapa e cocco. Ma che differenza c’è? Ecco vantaggi e svantaggi dei più comuni materiali oggi in uso.

PAGLIA

E’ la lettiera “classica”, in larga misura soppiantata da altri fondi ma ancora oggi largamente in uso, principalmente perché facile da trovare, molto economica e facilmente smaltibile. E’ inoltre l’unica lettiera appetibile – e alcuni proprietari la scelgono perché il cavallo, che in natura bruca continuamente durante la giornata, può “intrattenersi” con la paglia una volta finito il fieno della razione. Non è in realtà una scelta consigliabile:la paglia ha un alto tenore di cellulosa e lignina e quasi nessun elemento nutritivo utile, e la sua ingestione continuativa può accompagnare l’arrivo del “mostro nero” di qualsiasi fiero equino: la colica.
Inoltre, la paglia è meno assorbente di alte lettiere: i liquami tendono a filtrare sotto di essa, fermentando e raggiungendo un’alta concentrazione di ammoniaca. Dal punto di vista gestionale, può essere una buona scelta solo se cambiata di frequente.

TRUCIOLO

Che sia di abete, di faggio o di altri legni dolci, il truciolo è la lettiera più  usata. E’ igienica, asciutta, molto assorbente, resistente al calpestio e confortevole. Attenzione però: se non sufficientemente trattato, il truciolo può risultare polveroso. Per contro, alcune ditte lo trattano con l’ausilio di additivi chimici non sempre totalmente innocui! E’ in genere abbastanza economico, tuttavia il suo prezzo può crescere nel caso di inverni molto rigidi (quando piuttosto che come lettiera, il truciolo viene pressato e venduto come combustibile in pellet per stufe e camini).

LINO

Non polveroso, privo di parassiti ed altamente assorbente, la paglia di lino è una lettiera 100% vegetale, sana e non allergenica, il cui uso era piuttosto comune fino ad una ventina d’anni fa. Ha un costo medio-basso, ma non riduce in alcun modo gli odori ne’ le emissioni di gas. Perché la superficie  resti asciutta, deve essere usato in uno strato consistente, perché tende a trattenere l’umidità.

LOLLA DI RISO

La lolla (o pula) di riso è il cascame derivante dalla sbramatura del riso dopo la trebbiatura. Il tipo di processo con cui la si ottiene ne influenza la capacità assorbente. E’ praticamente imputrescibile e decisamente a basso costo, specie in Nord Italia. Tende però ad essere polverosa, va usata in alte quantità e richiede una certa manodopera. Come il truciolo, è difficile da smaltire, e come canapa e cocco di solito non è molto amata per via del colore, che naturalmente è tra il beige e il marrone.

CANAPA

La canapa rimane molto asciutta in superficie, a patto che la lettiera sia composta di una strato piuttosto alto (oltre i 20-25 cm). Alcuni cavalli la assaggiano, ma comunque non è appetibile. E’ naturale e facilmente smaltibile. Insieme alla Lolla di riso è la soluzione più economica, si tenga però presente che bisogna usarne quantitativi notevoli per avere un risultato ottimale.

 

COCCO

E’ il prodotto naturale ed ecologico del mix di fibra e torba di cocco. E’ morbido, omogeneo, facile da distribuire. Grazie alla sua elevatissima capacità di assorbimento, la lettiera rimane sempre ben asciutta in superficie. È caratterizzata da totale assenza di polvere, e abbatte totalmente i cattivi odori. Mantiene condizioni igienico-sanitarie ottimali. Ha lo svantaggio notevole del prezzo: un ballino di cocco può costare circa il 50% in più del truciolo e della canapa e quasi il doppio rispetto a lolla di riso e lino. E’ poco scelto anche per via del colore marrone scuro.

One thought on “La lettiera

  1. Ronny ha detto:

    Ho letto su forum e siti specializzati commenti sui vari sistemi qui menzionati, e pare che per ciascuno ci siano pareri molto contrari, confermando che in fondo il sistema migliore resta la paglia. da recente ho letto della Lettiera Ecologica in carta. Pare che sia trattata chimicamente al fine di prevenire micosi e altri problemi da lettiera. Cosa ne pensate ? secondo chi la vende è la panacea a tutti i problemi. Ma non mi convince.

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