Tosatura o “taglio”?


E’ certamente necessario tosare il nostro amico, perché lo dobbiamo montare anche d’inverno, e avere il pelo più corto gli permette di essere più comodo, senza contare il risparmio di tempo per noi, che lo nettiamo e poi lo laviamo, e lo asciughiamo …
Quindi, la tosatura è necessaria e, a nostro parere, quasi imprescindibile per la maggior parte degli equini anche se, senza dubbio, al di là delle nostre esigenze dobbiamo considerare la questione caso per caso.
La muta di pelo avviene a cavallo di ottobre/novembre e dipende ovviamente dalle condizioni climatiche e dalla razza del nostro amico equino e ha la funzione di tenere protetto ed al caldo il nostro amico, che viene così fornito di una folta e morbida pelliccetta.
Se, tuttavia, lavoriamo molto insieme a lui, il pelo lungo oltre ad essere scomodo per le operazioni che dicevamo poc’anzi, quasi mai è anche confortevole. Peli lunghi si strappano, si impigliano nelle selle, soprattutto quelle americane, e di certo non fanno piacere al nostro fiero compagno di tutti i giorni.
Quindi, è necessario provvedere.
Per iniziare con la tosatura, va da sé ma è sempre meglio ricordarlo, dobbiamo strigliare e pulire bene l’equino perché più il pelo da radere sarà pulito e meno dovremo faticare durante le operazioni. Partiamo sempre dalla spalla facendo cautela e con delicatezza. Infatti, a meno che il nostro amico non sia avvezzo a tali trattamenti, molti equini non gradiscono molto la tolettatura e possono reagire con energia, arrivando anche tentare di buttarsi a terra. E anche i cavalli più tranquilli soffrono comunque il tagli nel pelo nella zona del ginocchio, sensibile perché naturalmente priva di muscoli: in questi casi usiamo un apparecchio più piccolo rispetto a quello che utilizziamo sul resto del corpo. Ricordiamoci anche di dare il tempo al nostro amico di abituarsi a quello sgradevole rumore che lo obblighiamo ad ascoltare, ma sono certo che gli concederemo parecchie pause (l’operazione sarà piuttosto faticosa anche per noi!).
Ricordiamoci di agire nel senso contrario del pelo, facendo attenzione alla eventuale presenza di remolini o spighe. La zona dietro la spalla è piuttosto sensibile come anche quella della grassella, attenzione perciò a non pizzicare la pelle. Ogni dieci minuti è bene fermarsi un attimo per evitare che si surriscaldi troppo la tosatrice, riposare e dare una pulita alle lame e levare i residui di pelo … e bere magari qualcosa di corroborante 🙂
Ma che “taglio” dare al nostro equino? Ecco i tipi più diffusi di tosatura:
Completa: il cavallo viene completamente tosato, scelta da verificare per l’eventuale sfregamento con il sottosella durante la ricrescita del pelo, che potrebbe dunque irritare l’equino.
Da caccia: non vengono sottoposti a tosatura il muso, gli arti e la zona della sella
A coperta: viene lasciato il pelo sugli arti e sulla schiena fino ai reni mentre vengono tosati pancia e collo. È di solito utilizzata quando il cavallo lavora non intensivamente. In questo modo, le parti più soggette a sudare sono a pelo corto, ma i reni rimangono riparati.
A  traccia alta: è diffusa per gli equini che lavorano assiduamente. Il pelo è tosato sulla parte inferiore del collo, sulla pancia e sulla parte inferiore del corpo.
Ma per carità, evitiamo eccessive personalizzazioni!! Sono stati avvistati equini con disegnati sul manto nomi, farfalle, cuori, fiorellini e chissà quant’altro, ma non erano proprio convinti di essere ancora “fieri”, in quel momento! 🙂

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