La Tosatura


Generalmente vengono tosati i cavalli che continuano a lavorare anche durante l’inverno, seppure a ritmi un po’ meno serrati ma quotidianamente, ne traggono beneficio perché hanno una migliore traspirazione , perché si limitano i tempi di asciugatura del mantello dopo il lavoro riducendo i rischi di colpi di freddo, (anche usando le lampade ad infrarossi quando il tempo è particolarmente inclemente) e perché il pelo lungo è comunque più ostico da pulire. Alcuni cavalli inoltre, hanno un pelo particolarmente folto, il che appesantisce ulteriormente il normale governo della mano.

La conseguenza della tosatura richiede l’utilizzo di coperte pesanti nei climi rigidi, a volte addirittura con la sovrapposizione di due coperte o piumini, o dell’utilizzo dei sottocoperta in microfibra. Il che prevede un guardaroba equino piuttosto vario.

Tipi di tosatura:

Completa: La tosatura completa prevede il taglio di tutto il pelo, compresi gli arti e la testa, fatta eccezione per un piccolo triangolo all’attaccatura della coda e una striscia in corrispondenza del garrese.

Da caccia: prevede l’eliminazione del pelo sul tronco del cavallo ad esclusione della sagoma della sella e degli arti. Per gli arti anteriori la tosatura dovrà avere una linea obliqua che degrada verso il posteriore a partire da una spanna sotto l’articolazione della spalla, stessa inclinazione per i posteriori a partire da una spanna sotto la grassella.

A mezza coperta: si elimina il pelo del collo fino al garrese, dalle spalle e della pancia fino alla metà del fianco lasciando su dorso, reni, sulla groppa e sugli arti il pelo a “forma” di coperta. In genere è bene segnare col gesso le parti da tosare prima dell’inizio delle operazioni. (clicca sull’immagine per vedere un esempioi)

A coperta: è un compromesso valido tra tosare e non tosare. Si rimuove solamente il pelo della parte inferiore dell’incollatura fino alla punta della spalla e della pancia fino a metà del fianco circa. Come se indossasse una coperta col “cappuccio”.(clicca sull’immagine per vedere un esempio)

Un’attenzione particolare va fatta per la zona della criniera. Per evitare di tagliare i crini è consigliabile stare con il taglio, un centimetro sotto l’attaccatura della criniera su entrambi i lati del collo.

Tosare richiede un attrezzo con lame ben affilate con l’apposito lubrificante, una buona pratica nel maneggio della tosatrice, un abbigliamento a prova di pelo e, non ultima, la collaborazione da parte del cavallo.

Abituare il cavallo con pazienza, al rumore dell’utensile e successivamente alla vibrazione che produce, dovrà essere il primo importante passo con un cavallo alla prima esperienza, in modo che diventi per lui un oggetto familiare. Questo potrà richiedere alcuni giorni ma sicuramente agevolerà tutte le operazioni future.

Si inizia dalle zone più semplici, come il collo o il dorso lasciando per ultimi gli arti.

La testa è una zona delicata e se si intende tosarla per intero è più pratico utilizzare una tosatrice piccola che risulta anche più maneggevole, oltre che meno rumorosa.

Alcuni cavalli mal sopportano la tosatura della testa e si può ovviare, senza ricorrere a lotte estenuanti, alla sola asportazione del pelo della mascella, eventualmente fino alla zona dei montanti della testiera. Le orecchie o i peli residui delle ganasce si possono accorciare facilmente con una forbice in modo da dare un aspetto ordinato al cavallo.

Particolare attenzione va prestata per i punti più delicati come la pancia , l’interno coscia, sotto la gola o sotto la coda. Passiamo la tosatrice lentamente e in modo leggero, per non irritare il cavallo. Fermiamoci se manifesta impazienza o se si agita e aspettiamo qualche istante prima di ricominciare, dandogli il tempo di calmarsi.

Di tanto in tanto è indispensabile pulire le lame e lubrificarle, questa occasione sarà utile per dare una leggera passata con la brusca in modo da rimuovere il pelo residuo sul cavallo e farlo rilassare un poco.

L’uso del torcinaso va limitato alle operazioni più veloci.

Un’ultima nota, l’operazione è un po’ lunga e per compiere il nostro lavoro cerchiamo di scegliere una bella giornata soleggiata e comunque di porci in una zona riparata da correnti per evitare infreddature al cavallo.

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