Alimentazione – il fieno


Come sappiamo, il nostro fiero ed amichevole equino è in tutto e per tutto assolutamente un erbivoro che si nutrirebbe per i due terzi della giornata, instancabilmente, di erba, che bruca senza fermarci.

Noi, ovviamente, desideriamo integrare la sua dieta e sappiamo che, un equino scuderizzato, senza per ora tener presente gli equini più “sportivi”, ha bisogno normalemnte di assumere cibo per circa il 2/3% del suo peso corporeo, il che varrebbe a dire che un fiero equino di circa 500 chili dovrebbe ingerire non meno di 10 kg di cibo al dì, saggiamente diviso in tre/quarti di foraggio ed il rimanente di mangime.

Sempre che il nostro cibo sia abbastanza buono o nutriente per il nostro amico! Altrimenti, in caso di fieno di scarsa qualità, ad esempio, dovremo optare per razioni più generose. E sempre che il nostro amico non necessiti di una alimentazione particolare.

Ciò non toglie che alla base della sua alimentazione di sia il fieno, che quando è da acquistare abbandona l’immagine che ce ne eravamo fatti ed assume innumerevoli forme, fatture e, certamente, prezzi. Il più diffuso, pare, è quello confezionato in piccole balle, o “ballette”, da circa una ventina di chili, o in balloni, notevolmente più pesanti e che abbisognano di stoccaggio e, quindi, presuppongono l’esistenza di un magazzino o fienile coperto e adeguatamente aerato.

I balloni tornano utili se in scuderia sono presenti molti animali mentre, per evitare la formazione di muffe all’interno del fieno che possono provocare allergie  o intolleranze agli equini affamati, in caso di pochi animali, le ballette son certo consigliate. Inoltre, molti “furboni” vendono spesso balloni di scarsa qualità a pressi ancora alti, nei quali non è difficile trovare anche oggetti estranei, come il classico rametto. Questo fieno, successivamente al taglio, viene lasciato in loco ad essiccare tre o quattro giorni nei quali è di fondamentale importanza che non venga bagnato, in tal caso inizierebbe il processo di fermentazione che lo renderebbe inutilizzabile.

Altro “tipo” di fieno è quello insilato che, tuttavia, presenta un grosso rischio: in caso di fermentazione può portare anche a botulismo e, per questo, solo allevatori esperti possono a nostro giudizio utilizzarlo. Si trova anche una via di mezzo ai due tipi di fieno descritti: il fieno “haylage”. Il fieno tagliato viene imballato in assenza di aria prima che si sia del tutto compiuto il processo di essicazione per fare in modo che non si sviluppino muffe. Si trova in confezioni che si aggirano attorno ai 25 chili, che lo rendono di facile utilizzo e presenta valori nutrizionali molto alti, che ne impongono dunque una più oculata somministrazione in quanto i cavalli tendono a mangiarlo più velocemente.

E che dire poi della differenza tra fieno in fibra lunga o fibra corta? Bene, la fibra lunga permette un miglior transito intestinale, per questa ragione quello a fibra corta ( intorno ai 5 centimetri) spesso si trova integrato con della melassa. E della differenza tra un fieno di primo taglio e di secondo o terzo? Il primo taglio è il più nutriente, perché il fieno progressivamente perde le sue qualità rendendo un terzo taglio molto meno “gustoso” per il nostro fiero amico.

Ovviamente, la scienza ci da una mano e, per esempio, per equini affetti da malattie respiratorie possiamo acquistare prodotti che dovrebbero essere esenti da muffe e contenere, oltre alla classica erba medica, loietto e festuca, anche erbe officinali quali ottimi integratori e ricostituenti. Inoltre, ormai da tempo, siamo soliti vedere sacchi di fieno pellettato, fieno wafer o in cubetti.
Dunque, per scegliere un buon fieno (cosa difficile), e senza svenarci (cosa molto più facile), dovremo tenere in considerazione tutto quanto abbiamo appena ripassato, mettendo da parte quella che pare essere la cosa più importante e cioé quanti cavalli dobbiamo servire (ovviamente non è così), ma considerando per prima cosa la nostra capacità di immagazzinaggio. Una volta chiarito questo aspetto, e quindi evitati sprechi e conseguenti arrabbiature, saremo più che nelle condizioni di comprare tutto il cibo che si necessità e che i nostri amici equini non vedono l’ora di assaggiare.

Il fieno che vedete nelle foto è di tre diverse tipologie: magengo, wafer e classico a fibra lunga

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