Cavalli famosi – Marsala


Marsala e Garibaldi

La tomba in cui giace la cavalla Marsala, che accompagnò Giuseppe Garibaldi nella spedizione dei Mille, è in stato di totale abbandono. La denuncia, partita da Anita, pronipote dell’eroe dei Due mondi, è stata raccolta dall’Enpa, ente nazionale protezione animali, che ha messo a disposizione 5 mila euro per riportare all’antico splendore il sito, nell’isola di Caprera.
Per l’Enpa, quella tomba è il simbolo dell’attaccamento dell’uomo agli animali e degli animali all’uomo. Due sono le motivazioni forti dell’Enpa. La prima riguarda le origini stesse della Protezione Animali, fondata proprio fa Garibaldi nel 1871; la seconda, invece, riguarda il paziente lavoro che sta facendo l’Enpa per la trasformazione del cavallo in animale da affezione. In tal senso è stata presentata oltre un anno fa una proposta di legge firmata dal deputato Carla Rocchi (presidente della Sezione di Roma dell’Enpa) e sottoscritta da altri 81 parlamentari.

La proposta prevede tra l’altro l’istituzione di una anagrafe equina nazionale e, soprattutto, il divieto di macellare i cavalli che, in vita, sono stati al fianco dell’uomo, impiegati nello sport, nel lavoro e nella pet therapy. Proprio sulle terapie assistite da animali, l’Enpa è impegnata in un progetto, in provincia di Modena con dodici cavalli che le Guardie Zoofile della Protezione Animali hanno salvato.
Oltre al recupero della tomba, occorre restaurare la lapide, attualmente quasi illeggibile in cui lo stesso Garibaldi fece incidere questa scritta: «Qui giace la Marsala che portò Garibaldi in Palermo, nel 1860. Morta il 5 settembre del 1876 all’età di 30 anni».

La pronipote di Garibaldi, Anita, non ha resistito a portare a conoscenza anche della stampa nazionale la vicenda, perché non è possibile che un pezzo di storia vada dimenticato o abbandonato come si sta verificando.
Attorno alla lapide, abbondano sporcizia, arbusti, ex abbeveratoi aperti e pericolosi, cinghiali che si aggirano pericolosamente, sebbene dichiarata monumento storico e collocata a pochi metri dal sepolcro del suo padrone, sull’isola di Caprera. Insomma un luogo praticamente inavvicinabile. C’é da rispettare anche la memoria di Giuseppe Garibaldi, un vero amante degli animali, in particolare proprio della cavalla Marsala, diventata il simbolo della sua passione.

fonte: http://www.webalice.it/ofalzoni/immaginiArteGARIBALDI.htm

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